Piatti da pesce con sogliola

Per Archestrato di Gela, noto cultore e gastronomo (non ci è arrivato nessuno scritto, tranne dei frammenti del suo pensiero riportati da Ateneo nell’opera I Deipnosofisti, Sofisti a banchetto), bisognava porre molta attenzione a quello che si stava mangiando e avvicinarsi con la massima concentrazione a gustare gli alimenti. Molto zen come atteggiamento!

 

Prima di concentrarci sulla ricetta, bisogna evidenziare l’esistenza di alcuni piatti particolari destinati al consumo del pesce.

Piatti-da-Pesce-Inv.A-0.9.244-2461

Questi manufatti, risalenti all’ epoca classica ellenistica erano diffusi nella Grecia antica. Diverse e numerose sono state le attestazioni di ritrovamenti giunte dall’Italia: da Capua, con il rinvenimento all’interno di una sepoltura rinvenuta negli anni ’70 nella necropoli sita in località Ponte di S. Prisco, di un piatto da pesce (datato intorno al 350-325 a.C) a figure rosse, ai decoratissimi piatti provenienti dalla Sicilia.

La caratteristica principale di tale manufatto è l’incavo centrale, realizzato per raccogliere i succhi del pesce e l’olio col quale erano stati cucinati.


La produzione attica era solitamente priva di decorazioni mentre un fiorire ittico si ha con le produzioni sul suolo italico: orate, spigole, tonni, calamari, granchi rappresentati in bella mostra.

Il contenitore adatto lo abbiamo, manca l’ingrediente:

“Ad Enos e nel Ponto compra la sogliola, che qualche mortale chiama scava-sabbia. Fai bollire la sua testa senza condimenti, semplicemente ponila in acqua mescolando frequentemente. Al suo fianco poni dei capperi spezzettati, e se desideri proprio dell’altro aggiungi sopra del forte aceto; fallo assorbire per bene, e poi mangia in fretta, senza paura di soffocarti per troppo zelo. La rimanente parte, posteriore e altro, del pesce andrebbe infornata”. (Ateneo 326, f; 327, a; op. cit.).

capperi-giganti

Realizziamo un sogliola con una piccola variazione: non differenziamo la cottura tra testa e restante parte del corpo.

 

Preparazione: accendiamo il forno a 180°. In un piatto piano mescoliamo un po’ di farina con del pan grattatoe un pizzico di sale e passiamo le sogliole in modo da impanarle. Nel frattempo prepariamo un sughettino realizzato con aceto, acqua, capperi e un po’ di prezzemolo tritato. Mettiamo le sogliole a cuocere nel forno per 25-30 minuti. Una volta tolte dal forno, gli versiamo sopra, prima di servirle il sughetto realizzato.

Ingredienti: per ogni sogliola 1 cucchiaio di farina, 1 cucchiaio di pan grattato, sale q.b., 1 cucchiaio scarso di aceto, 1 cucchiaio carso di acqua, 3-4 capperi, mezzo cucchiaino di prezzemolo tritato.

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