Chiuso per..primavera di M.B.

20140719-231742-83862771.jpg

Saqqara..Marzo 2014…deserto, ma non il deserto roccioso del Basso Egitto il deserto dovuto alla mancanza di turisti..è primavera ed è dalla primavera del 2011, la cosiddetta ‘primavera araba’ che il calo del turismo è stato, purtroppo, tutti gli anni sempre maggiore..Il sito è solo per noi e per l’autoctono che ti vuole vendere il giro sul mulo Antonio…

20140719-231834-83914669.jpg
Prima giriamo attorno alla piramide a gradoni (Djoser, III din.), la prima grande costruzione in pietra dell’antichità, ne assaporiamo la maestosità che non le viene tolta da alcune impalcature…Passiamo accanto al serdab, la parola araba che significa ‘cantina’, usata dagli archeologi per indicare il luogo chiuso dove la statua del faraone riceveva le offerte …Il vento sembra far sussurrare la statua( copia) di Djoser…

20140719-231925-83965144.jpg
In lontananza il Cairo e attorno piramidi più piccole di principi e regine, alcune ridotte a mucchi di sabbia…

20140719-232016-84016009.jpg
Il sito di Saqqara ospita anche molte tombe a ‘mastaba’, nome dovuto alla loro forma a ‘panca’, perfettamente conservate. Scegliamo di entrare nelle mastabe dell’Antico Regno, epoca del faraone Unas la cui piramide, ormai molto danneggiata, presenta all’interno il primo esempio dei ‘Testi delle piramidi’ iscrizioni che illustrano il viaggio del sovrano dopo la morte, nei quali troviamo anche l’ ‘inno cannibale’..di che si tratta?? Non avete ancora letto #piramidiepentole..beh fatelo!! 😉
Che le mastabe siano dell’epoca di Unas (V din.) siamo sicuri perchè la nostra guida improvvisata, a cui non interessa, evidentemente, il fatto che siamo archeologi, ogni volta che trova il nome del faraone in un cartiglio ce lo indica declamandolo, e quando l’anticipiamo un sorriso, a cui mancano parecchi denti, si apre orgoglioso sul viso del nostro cicerone…

20140719-232111-84071018.jpg

L’ingresso nelle mastabe è comunque sempre suggestivo, quando entri i tuoi occhi abituati ai rilievi ‘nudi’ che spesso vediamo nei musei si devono abituare alla ‘luce’ di quei colori ancora vividi….Seguiamo chi ci accompagna mentre apre una tomba alla volta con pesanti chiavi, ed entrando si ha come l’impressione che abbiano appena “apparecchiato” per noi e per il nostro progetto #igeroglificidellacucina: portatori d’offerta, anatre, oche, pescatori, macellai sono tutti lì schierati che ci offrono uno spaccato dell’antica cucina egizia..altro che solo pane e birra!

20140719-232211-84131020.jpg

Si fa tardi bisogna rientrare; spostarsi in Egitto soprattutto fuori dalle città lo si fa con un taxista ‘accreditato’ o con un autista messo a disposizione dall’albergo…sempre pagando ovviamente!!E il nostro autista ci aspetta..e pure il Cairo dove la situazione che troveremo sarà la stessa, il caos della città si spegnerà nella piana di Ghiza dove solo cinque turisti e alcuni cani dovranno “spartirsi” le attenzioni di chi vorrà venderci il giro, stavolta sul cammello, “Antonio”…
Marta Berogno

20140719-232249-84169725.jpg

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...