Datteri per il Ramadan

Religione e cibo, anzi religioni e cibo. Un rapporto indissolubile, anche se non così evidente. Aspetti simbolici che si intrecciano ad aspetti pratici con regole e prescrizioni che condizionano la quotidianità del fedele.
Anche il digiuno, una forma di convivialità all’incontrario (concetto che insieme alla coautrice Marta Berogno abbiamo esplicitato nel libro Gerusalemme: l’Ultima Cena) ha un rapporto privilegiato con le religioni. Forme diverse di astinenza dal cibo, ma presente, ad esempio in tutte e tre le religioni che hanno la radice comune in Abramo: ebraismo, cristianesimo e islam.
Il Ramadan è una forma di digiuno.
“Il mese di ramadan, [nono mese del calendario musulmano n.d.a] {è il mese} in cui è stato fatto discendere il Corano, {libro che costituisce una sicura} guida per gli uomini e {contiene in sé} chiare prove di retta guida ed {è un infallibile mezzo di} distinzione {fra il bene e il male}. Ebbene, chiunque di voi ‘vedrà’ questo mese, dovrà digiunare nei suoi giorni; chi invece sarà malato o in viaggio, dovrà digiunare, in altri, lo stesso numero di giorni. Allah vuole per voi l’agio, non il disagio, affinché completiate il numero {dei giorni di digiuno} e glorifichiate Allah per avervi guidato sulla retta via. Forse così sarete riconoscenti.” (Corano II, 185.)
Ma al tempo stesso, il Ramadan è una festa di eccessi, perchè terminate le ore in cui il sawm – digiuno- uno dei cinque pilastri del’islam, deve essere rispettato…inizia la festa!
Vi assicuro che di vera e propria festa si tratta, con tanto di scoppio di petardi e spesso fuochi di artificio.
L’ iftar interrompe il digiuno, un pasto tradizionale ed evocativo costituito da acqua e datteri, seguito ad un’ora di distanza da una lauta cena.
L’ultimo pasto consentito è quello un’ora prima del sorgere dell’alba, il sohour

La tradizione ci racconta che il profeta Muhammad interrompeva il digiuno ingerendo un dattero e sorseggiando dell’acqua, e da qui la nascita dell’iftar come elemento integrante per festeggiare il Ramadan.

Le tradizioni possono subire piccole modifiche, sopratutto in nome della gola!
Ecco perchè vi propongo Tamr b’il laban, dei datteri accompagnati dallo yougurt, alimento più nutriente di un semplice bicchiere d’acqua.

Una ricetta molto semplice che prevede lo yougurt bianco, mescolato con della menta secca sbriciolata e dell’acqua (es. 500 ml di yougurt e 350 ml di acqua) come accompagnamento ai datteri.
Si può aggiungere del ghiaccio.

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